Business Intelligence e Knowledge Management: differenze e punti di contatto

Business Intelligence e Knowledge Management: due strumenti utilissimi nello sviluppo di un business; in questo post ne analizziamo somiglianze e differenze.

Il volume informativo disponibile è cresciuto molto rapidamente negli ultimi anni, assumendo un’importanza vitale per molte tipologie di business.

Tuttavia, affinché questa mole informativa si traduca in opportunità, è necessario concentrarsi sull’accessibilità delle informazioni, grazie a processi di raccolta, gestione e corretto utilizzo dei dati processati.

Per farlo si possono utilizzare due strumenti principali: la Business Intelligence e il Knowledge Management.

  • Cosa rappresenta la Business Intelligence?

Tradizionalmente, la Business Intelligence è considerata come un insieme di strumenti e tecniche utilizzati per raccogliere dati e trasformarli in informazioni per l’analisi e lo sviluppo di un business.

Ogni azienda raccoglie, colleziona e gestisce una grande mole di dati, includendo documenti riguardanti il business, sotto forma di email, articoli di riviste, pagine web, report, contratti, grafici e altre fonti accessorie.

Le tecnologie legate alla Business Intelligence processano una vasta quantità di dati non strutturati grazie all’immagazzinamento e al processing analitico online (OLAP). L’insieme dei dati deve essere organizzato e validato, per permettere la corretta analisi di un business.

Concludendo questo punto, è utile citare la definizione di Nic Smith, secondo cui “La Business Intelligence riguarda il fatto di fornire i dati corretti nel giusto lasso di tempo alle persone adatte in modo tale che esse prendono delle decisioni appropriate.”

  • Cosa rappresenta il Knowledge Management?

Abbiamo trattato altre volte nei precedenti post il tema del Knowledge Management; esso allarga i suoi orizzonti verso un approccio multi-disciplinare, che comprende il content management, l’analisi dei trends e delle anomalie emergenti e la classificazione e la tassonomizzazione di contenuti informativi in categorie specifiche, a seconda degli argomenti da trattare.

Citando una breve ed efficace definizione coniata da Davenport nel 1994, potremmo definire il Knowledge management come “Il processo che comprende la presa in carico, la distribuzione e l’utilizzo efficace della conoscenza”.

Il Knowledge Management comprende un insieme di tecniche utilizzate per catturare, condividere ed utilizzare le informazioni disponibili per favorire l’assunzione di decisioni all’interno di un business.

  • Somiglianze e differenze fra Business Intelligence e Knowledge Management

Non è inusuale fare confusione fra Business Intelligence e Knowledge Management, dato che entrambi devono servirsi di processi simili e quasi sovrapponibili per raggiungere i loro rispettivi obiettivi.

Come abbiamo visto, infatti, sia la Business Intelligence sia il Knowledge Management trattengono, immagazzinano e analizzano dati per trovare le soluzioni più adatte da integrare nel processo di decision making.

Nonostante i punti di contatto, è bene ricordare anche le differenze che esistono tra Business Intelligence e Knowledge Management;

la Business Intelligence consente alle organizzazioni di integrare i dati attraverso i vari reparti aziendali, rendendo fruibili le informazioni rilevanti e permettendo ai dipendenti di assumere decisioni rapide ed efficaci allo stesso tempo; il focus su cui si concentra la Business Intelligence riguarda la conoscenza esplicita.

A differenza della Business Intelligence, il Knowledge Management riguarda la creazione di nuova conoscenza e la diffusione della conoscenza già esistente dentro un’azienda; in questo caso, il focus è sia sulla conoscenza più esplicita, sia su quella tacita. Possiamo affermare che, in virtù di queste caratteristiche, il Knowledge Management esercita un’influenza anche sulla natura stessa della Business Intelligence.

Arrivando al punto, il Knowledge Management è stato sviluppato come un mezzo per dare un senso alle informazioni raccolte tramite la Business Intelligence, utilizzandole al meglio per espandere un determinato business.

Per comprendere meglio questo concetto, può essere d’aiuto la definizione ideata da Etienne Wenger, che è la seguente: “Il Knowledge Management non funzionerà mai finché le aziende non avranno capito che esso non riguarda la semplice acquisizione della conoscenza, quanto invece la sua creazione e il suo influenzamento.”

Nonostante le differenze che li accompagnano, la Business Intelligence e il Knowledge Management dovrebbero essere integrati tra loro come strumenti interdipendenti nella gestione del capitale intellettuale di un’azienda.

In futuro, questi due strumenti non potranno che collaborare in una sinergia sempre maggiore, come previsto dagli esperti di entrambi i settori.

Fonte: http://www.alleywatch.com/2015/12/connection-business-intelligence-knowledge-management/

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